jo jo
 uno dei sei oggetti realizzati all’interno del progetto UMUL Use More Use Less

Aldo Faleri e Paolo Righetti per ZONCA

Posti di vista 09: USE MORE - USE LESS, PIU' USI - MENO USI
JO JO - ALTA TENSIONE
La Fabbrica del Vapore - Milano
22-27 Aprile 2009

La Zonca, azienda di spicco nel mercato del contract alberghiero internazionale e dell'illuminazione decorativa di alto livello, è sempre stata affascinata dalle sfide nuove ed avvincenti.


... Aldo Faleri e Paolo Righetti hanno progettato una linea di apparecchi illuminanti, tutti da appoggiare a pavimento, che prevede il riuso degli isolatori di vetro. Data la particolarità di questo materiale, che non si degrada in modo significativo con l’uso, il suo riutilizzo per la realizzazione di queste lampade, costituisce una possibile e interessante riconversione. In particolare la lampada JO JO viene pensata come un segna passo da interro, sia per la necessità di alloggiare la componentistica sotto il livello stradale, sia per la resistenza del vetro alla compressione che potrebbe subire dai pneumatici. La particolare forma del vetro isolatore e la sua colorazione molto neutra, sono tuttavia elementi che possono consentire al modello JO JO varie declinazioni d’uso, da semplice elemento per esterni può trasformarsi in lampada per interni.
La lampada JO JO è realizzata da ZONCA, azienda che da oltre un secolo si dedica alla creazione di idee per l’illuminazione, presente in tutta Europa e nei principali paesi del mondo, con moltissime produzioni di alto valore tecnico ed estetico. Il materiale di riuso, gli isolatori di vetro, sono invece forniti da SEVES, leader mondiale in due mercati di nicchia: l’isolamento elettrico nel processo di generazione, trasporto e distribuzione dell’energia elettrica e nel segmento del mattone di vetro per l’architettura e l’arredo.

La lampada JO JO è uno dei sei oggetti realizzati all’interno del progetto UMUL Use More Use Less, un workshop permanente sul riuso nel design promosso da Laboratorio DAGAD, con il supporto scientifico di ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica).

 
 
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